BREVE STORIA DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

SALE DI CUSTODIA
Nascono alla fine del ‘700 e rappresentano il prototipo delle moderne scuole dell’infanzia anche se esse erano una sorta di baliato il cui compito si esauriva nell’assistenza caritatevole dei bambini provenienti dai ceti economicamente svantaggiati, mentre le moderne scuole dell’infanzia sono nate come un’esigenza della società contemporanea ed accolgono bambini di qualunque ceto sociale
ASILI
Nascono in Italia nel 1828 ad opera di Ferrante Aporti,per venire incontro all’esigenza dell’infanzia abbandonata. Accoglievano bambini dei ceti meno abbienti e l’assistenza era gratuita.
GIARDINI D’INFANZIA
Fondati  in Germania da Fröbel, nel 1837 che  rinnovò radicalmente i sistemi educativi per l’infanzia. Egli mirava a sviluppare nel fanciullo una personalità equilibrata e aperta
CASE DEI BAMBINI
Furono fondate da M. Montessori nel 1906. In esse veniva applicato il metodo Montessori  che ebbe risonanza universale. Fu la prima a riconoscere la scientificità nell’educazione e l’importanza dell’utilizzo di tale metodo
SCUOLE MATERNE PRIVATE
Gli asili ricevettero una regolamentazione con la riforma Gentile dl 1923 che diede loro  l’unica denominazione di scuole materne, gestite da privati, a pagamento, e perciò riservate solo a bambini provenienti dalle famiglie più agiate
SCUOLE MATERNE STATALI
Con la legge n°444 del 1968, viene  istituita  la scuola materna statale gratuita e non obbligatoria e, l’anno dopo, 1969, vennero varati gli Orientamenti
REVISIONE DEGLI ORIENTAMENTI
I Nuovi Orientamenti della scuola materna entrarono in vigore nel 1991. Gli ambiti del fare e dell’agire del bambino sono denominati “campi di esperienza” e ne vengono individuati sei: Il corpo e il movimento, i discorsi e le parole,lo spazio, l’ordine e la misura, le cose, il tempo e la natura, messaggi, forme e media, il sé e l’altro
SCUOLA DELL’INFANZIA
Questa nuova denominazione  si ha in seguito alla riforma Moratti ed è molto importante perché dà a questo segmento di scuola la  connotazione specifica di istruzione e determina la perdita definitiva di assistenzialismo che per tanti anni l’aveva caratterizzata.
LE INDICAZIONI NAZIONALI DEL 2004 Legge Moratti
Le Indicazioni nazionali sostituiscono gli Orientamenti del ’91,e sottolineano la continuità con gli altri segmenti della scuola dell’obbligo,scuola primaria e scuola secondaria di primo grado, anche se la scuola dell’infanzia mantiene ancora il carattere della non obbligatorietà
LE INDICAZIONI PER IL CURRICULO 2007
Sono quelle vigenti volute dall’attuale ministro dell’istruzione Fioroni  attuate in via sperimentale

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